12/01/2013

Mandy di Barry Manilow

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15/08/2012

Inshallah - Oriana Fallaci

E’ la molla della vita, il coraggio.

Accendemmo il fuoco perchè avemmo il coraggio.

Uscimmo dalle caverne e piantammo il primo seme perchè avemmo coraggio.

Ci gettamo in acqua e poi in cielo perchè avemmo coraggio.

Inventammo le parole e i numeri, affrontammo le fatiche del pensiero, perchè avemmo coraggio.

La storia dell’Uomo è anzitutto e soprattutto una storia di coraggio : la prova che senza il coraggio non fai nulla, che se non hai coraggio nemmeno l’intelligenza ti serve.

E il coraggio ha molti volti : il volto della generosità, della vanità, della curiosità, della necessità, dell’orgoglio, dell’innocenza, dell’incoscienza, dell’odio, dell’allegria, della disperazione, della rabbia, e perfino della paura cui rimane spesso legato da un vincolo quasi filiale.

Però esiste un coraggio che non ha niente a che fare con quei tipo di coraggio :

il coraggio cieco e sordo e illimitato, suicida, che nasce dall’amore.

Non ha confini il coraggio che nasce dall’amore e per amore si realizza.

Non tiene conto di alcun pericolo, non ascolta nessuna forma di raziocinio.

Pretende di muovere le montagne e spesso le muove.

Oriana fallaci, Inshallah

08/07/2012

Audrey Hepburn

Voglio scoprire cos'è la felicità e che cosa valga invece la sofferenza. E voglio scoprire perché gli uomini vanno in guerra e che cosa provano davvero in fondo al cuore quando essi pregano Dio.
E voglio scoprire cosa uomini e donne sentano quando dicono di amare e quanti peccati facciamo e quanta gente inganniamo e perché tutto finisce nella morte.

Audrey Hepburn, aforismi

29/06/2012

Queen - 'Who Wants To Live Forever'

Queen, Who Wants To Live Forever, Freddy Mercury

28/06/2012

Google celebra Pirandello: il doodle per il 145° anniversario dalla nascita

ROMA - Baffi, pizzetto, cravattino nero e, fra le mani, una maschera.Google celebra Luigi Pirandello nel 145esimo della nascita (Agrigento, 28 giugno 1867) raffigurandolo così nel suo doodle di oggi. Cliccandoci sopra compaiono, in 0,18 secondi circa 2.350.000 risultati, a testimonianza della vitalità contemporanea del grande drammaturgo, scrittore e poeta italiano, premio Nobel per la letteratura nel 1934, e della sua opera. Un'opera dove tanta importanza ha appunto il concetto di maschera, ovvero il come si è visti o come si vuole essere visti dagli altri in eterna dialettica con il come si è, ammesso che quest'ultimo esista. (Fonte:Il Messaggero)

Luigi Pirandello, anniversario nascita

18/06/2012

Adrienne Rich - Segreti, silenzi, bugie. Il mondo comune delle donne.

Un rapporto umano sincero - vale a dire un rapporto nel quale due persone hanno il diritto di usare la parola "amore" - è un processo delicato, violento, spesso terrificante per tutt’e due, un processo dove si cerca di migliorare le verità che si possono dire.

E’ importante fare questo, perché spezza la delusione e l’isolamento.

E’ importante farlo, perché, nel compierlo, rendiamo giustizia alla nostra complessità.

E’ importante farlo, perché possiamo contare su così poche persone che ci accompagnino in questo duro cammino.

 

Credo che anche tu mi stia dicendo cose che reputi importante io sappia; che tu non mi occulti fatti nello sforzo di risparmiarmi, o risparmiarti, possibili dolori.

O che, come caso estremo, tu mi dica "Ci sono cose che non ti ho detto".

 

Avere un rapporto di onestà con te, non vuol dire che io devo capire tutto, devo dirti tutto, o che io sia in grado di dirti sempre in anticipo ciò che avrò da dirti. Vuol dire che desidero spesso avere la possibilità di parlarti. Che queste possibilità possono sembrarmi temibili, ma non distruttive. Che ho abbastanza sensibilità per riconoscere l’esitazione e il panico nelle tue parole. Che tutt’e due sappiamo del nostro continuo sforzo di allargare la capacità di verità tra noi.

Adrienne Rich, segreti, silenzi, bugie

16/06/2012

Trenette al sugo di seppie

Ingredienti per 4 persone:

300 g di trenette o linguine

300 g di seppioline

1 spicchio d'aglio

1 mazzetto di prezzemolo

400 g di pomodori maturi

(oppure 300 g di pelati)

1 piccola cipolla

4 cucchiai di olio d'oliva extravergine

sale, pepe appena macinato


Far scottare i pomodori, per un minuto, in acqua salata in ebollizione; scolarli, privarli della pelle e dei semi e tritare grossolanamente la polpa. Farla scolare in un colino per 15 minuti e tenerla da parte.


Pulire le seppie eliminando le interiora, l'osso, gli occhi e la pelle, lavarle accuratamente. Staccare i tentacoli e tritarli. Tagliare a pazzetti, oppure a listerelle, anche le sacche e tenerle da parte.

Tritare finemente la cipolla e lo spicchio d'aglio; metterli in un tegame con l'olio e farli appassire a fuoco dolce; unirvi i pezzetti di seppie e farli rosolare per qualche minuto a fuoco vivace. Aggiungervi i pomodori; continuare la cottura per 15 minuti circa, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. A fine cottura cospargere la preparazione con una parte di prezzemolo tritato e regolarla di sale e pepe.

Portare a ebollizione in una pentola abbondante acqua, aggiungere il sale e farvi cuocere la pasta.

Scolarla al dente, condirla con il sugo di seppie e cospargerla con il restante prezzemolo tritato. Servire ben caldo.


primi piatti, trenette al sugo di seppie



15/06/2012

Elvis Presley - Always On My Mind with lyrics

Elvis Presley, Always On My Mind

14/06/2012

William Shakespeare - Romeo and Juliet

Le gioie violente hanno violenta fine, e muoiono nel loro trionfo, come il fuoco e la polvere da sparo, che si distruggono al primo bacio. Il più squisito miele diviene stucchevole per la sua stessa dolcezza, e basta assaggiarlo per levarsene la voglia. Perciò ama moderatamente: l’amore che dura fa così.

 

These violent delights have violent ends

And in their triumph die, like fire and powder,

Which as they kiss consume: the sweetest honey

Is loathsome in his own deliciousness

And in the taste confounds the appetite:

Therefore love moderately; long love doth so;

Too swift arrives as tardy as too slow.

William Shakespeare, Romeo and Juliet


10/06/2012

Penne alle melanzane e funghi

Ingredienti per 4 persone:

300 g di penne rigate

2 melanzane piccole

400 g di pomodori

4 funghi coltivati

1 cipolla piccola

1 spicchio d'aglio

olio d'oliva 

basilico, sale, pepe


Lavare le melanzane, tagliarle a cubetti, metterli in uno scolapasta, cospargerli in modo uniforme di sale e lasciarli scolare per almeno un'ora affinchè perdano il loro gusto amarognolo.

Mondare, pelare e tritare finemente l'aglio e la cipolla, metterli in una casseruola con l'olio d'oliva e farli appassire a fuoco dolce. Unirvi anche le melanzane tagliate a cubetti e farle rosolare da ogni parte. Intanto, dopo averli lavati e mondati, passare i pomodori al passaverdure facendo cadere il passato direttamente nella stessa casseruola sul fuoco.

Pulire accuratamente i funghi eliminando ogni traccia di terriccio. Dopo, affettarli finemente aggiungendoli al composto di melanzane e pomodori.

Salare e pepare a piacere, mescolare la preparazione con un cucchiaio di legno e continuare la cottura per 15 minuti circa a fuoco dolce.

Nel frattempo, portare a ebollizione in una capace pentola abbondante acqua salata. Farvi cuocere le penne, scolarle al dente e versarle nel piatto di portata. Infine, condire la pasta con il sugo alle melanzane così preparato, mescolare e servire subito.

primi piatti, penne alle melanzane e funghi




08/06/2012

Oriana Fallaci da "Lettera a un bambino mai nato"

Sarai un uomo o una donna? Vorrei che tu fossi una donna. Vorrei che tu provassi un giorno ciò che provo io: non sono affatto d’accordo con la mia mamma la quale pensa che nascere donna sia una disgrazia. La mia mamma, quando è molto infelice, sospira: "Ah, se fossi nata uomo!". Lo so: il nostro è un mondo fabbricato dagli uomini per gli uomini, la loro dittatura è così antica che si estende perfino al linguaggio. Si dice uomo per dire uomo e donna, si dice bambino per dire bambino e bambina, si dice figlio per dire figlio e figlia, si dice omicidio per indicare l’assassinio di un uomo e di una donna. Nelle leggende che i maschi hanno inventato per spiegare la vita, la prima creatura non è una donna: è un uomo chiamato Adamo. Eva arriva dopo, per divertirlo e combinare guai. Nei dipinti che adornano le loro chiese, Dio è un vecchio con la barba: mai una vecchia coi capelli bianchi. E tutti i loro eroi sono maschi: da quel Prometeo che scoprì il fuoco a quell’Icaro che tentò di volare, su fino a quel Gesù che dichiarano figlio del Padre e dello Spirito Santo: quasi che donna da cui fu partorito fosse un’incubatrice o una balia. Eppure, o proprio per questo, essere donna è così affascinante. E’ un’avventura che richiede un tale coraggio, una sfida che non annoia mai. Avrai tante cose da intraprendere se nascerai donna. Per incominciare, avrai da batterti per sostenere che se Dio esistesse potrebbe anche essere una vecchia coi capelli bianchi o una bella ragazza. Poi avrai da batterti per spiegare che il peccato non nacque il giorno in cui Eva colse una mela: quel giorno nacque una splendida virtù chiamata disubbidienza. Infine avrai da batterti per dimostrare che dentro il tuo corpo liscio e rotondo c’è un’intelligenza che urla d’essere ascoltata. Essere mamma non è un mestiere. Non è nemmeno un dovere. E’ solo un diritto fra tanti diritti. Faticherai tanto ad urlarlo. E spesso, quasi sempre, perderai. Ma non dovrai scoraggiarti. Battersi è molto più bello che vincere, viaggiare è molto più divertente che arrivare: quando sei arrivato o hai vinto, avverti un gran vuoto. E per superare quel vuoto devi metterti in viaggio di nuovo, crearti nuovi scopi. Sì, spero che tu sia una donna: non badare se ti chiamo bambino. E spero che tu non dica mai ciò che dice mia madre. Io non l’ho mai detto… Il cuore e il cervello non hanno sesso. Nemmeno il comportamento. Se sarai una persona di cuore e di cervello, ricordalo, io non starò certo tra quelli che ti ingiungeranno di comportarti in un modo o nell’altro in quanto maschio o femmina. Ti chiederò di sfruttare bene il miracolo d’essere nato…

Oriana Fallaci, lettera a un bambino mai nato

04/06/2012

Tortino di pomodori e melanzane al forno

Ingredienti per 4 persone:

melanzane 800 g

pomodori 900 g

4 cucchiai di olio d'oliva

grana grattugiato

3 spicchi d'aglio

origano, basilico, sale, pepe

 

Scaldate il forno a 60°. Lavate i pomodori, tagliateli a metà con un taglio orizzontale. Eliminate parte dei semi con la punta di un coltellino. Appoggiate i mezzi pomodori su una placca rivestita di carta da forno, con la parte del taglio rivolto verso l'alto. Ungeteli con 1 cucchiaio di olio, spruzzateli con poco sale.

Sbucciate gli spicchi d'aglio, tagliateli a lamelle e distribuitele sui pomodori. Spolverizzate con l'origano. Cuoceteli nel forno. (con il calore moderato del forno i pomodori perdono lentamente la loro acqua senza bruciare e senza seccarsi troppo).

Togliete la placca dal forno. Liberate ogni mezzo pomodoro dalla buccia. Togliete anche le lamelle di aglio. Schiacciate leggermente i pomodori con il dorso di un cucchiaio.

Lavate le melanzane e tagliatele a fette rotonde di 1,5 cm di spessore. Ungetele con metà dell'olio rimasto. Cuocetele sulla griglia ben calda per 4 minuti per parte. Ungetele ancora con l'olio rimanente, salatele.

Scaldate il forno a 200°. Foderate lo stampo con carta da forno, bagnata e strizzata. Formate sul fondo dello stampo uno strato di melanzane. Spolverizzatele con il grana. Copritele con uno strato di pomodori e insaporite con pepe e altro grana. Continuate a riempire il recipiente a strati alterni, fino a esaurire gli ingredienti, terminando con le melanzane. Appoggiate lo stampo in una teglia a metà di acqua bollente, mettete tutto nel forno per 25 minuti. Spegnete il forno, lasciate riposare il tortino 20 minuti. capovolgetelo su una griglia da pasticceria o su un setaccio per far perdere l'acqua non riassorbita durante la cottura. Potete anche sformarlo su uno spesso strato di carta assorbente da cucina. lasciatelo raffreddare completamente.

Mentre si raffredda comprimetelo leggermente 2-3 volte con le mani in modo da fare aderire fra loro gli ingredienti: così si taglia meglio.

Appoggiate il tortino su un piatto ovale, sollevandolo con una spatola. Guarnitelo con foglie di basilico fresche e asciugate con carta da cucina. Servite.

secondi piatti, tortino di pomodori e melanzane

29/05/2012

Haruki Murakami

Mi è capitato molte volte di vedere persone "troppo sensibili" ferire gli altri senza alcuna necessità. E ho visto anche persone "sincere e aperte" usare la logica per imporre i propri interessi, senza neanche esserne consapevoli. Ho visto infine persone "brave a leggere nel cuore degli uomini" lasciarsi ingannare senza sforzo da adulatori visibilmente insinceri. A questo punto mi sembra naturale chiedersi cosa ognuno di noi alla fin fine conosca di se stesso.

Haruki Murakami

28/05/2012

Brida - Paulo Coelho

Ma attenta: non lasciare mai che i dubbi paralizzino le tue azioni. 

Prendi sempre tutte le decisioni che ti riguardano,anche senza l’assoluta certezza che stai scegliendo correttamente. 

Allorchè agisce, nessuno sbaglia se nel compiere le proprie scelte si attiene a un antico adagio tedesco […]. Se ricorderai questo detto, sarai in grado di trasformare una decisione sbagliata in una decisione giusta. Il proverbio recita "Il diavolo dimora nei dettagli."

Brida, Paulo Coelho

26/05/2012

Penne con zucchine

Ingredienti per 4 persone:

350 g di penne

300 g di zucchine

2 cucchiai di cipolla tritata

2 spicchi di aglio

qualche foglia di menta fresca

2 cucchiai di grana grattugiato

olio, sale

 

Spuntate le zucchine e tagliatele a fettine sottili. Fate appassire la cipolla in un tegame con un cucchiaio di olio insieme con l'aglio schiacciato. Cuocete per 5 minuti, aggiungete le zucchine, poi fate stufare a fuoco basso per 10 minuti.

Nel frattempo lessate la pasta con abbondante acqua bollente salata a cui avrete aggiunto le foglie di menta. Scolatela al dente, conditela con un filo di olio, il grana e il sugo di zucchine.

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23/05/2012

Vent’anni dalla strage di Capaci

"Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere"


(Giovanni Falcone)

Nell'attentato persero la vita anche la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta: Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro,



 

Giovanni Falco,e. strage di Capaci, anniversario

21/05/2012

Jonathan Safran Foer

"Forse cercherò di essere più paziente con gli stupidi."

"Bene. E che altro?"

"Non so, magari tenterò di non rovinare le cose perché divento troppo emotivo."

"E poi?"

"Non è sufficiente?"

"Sì. E’ più che sufficiente. E adesso, permettimi di chiederti come pensi che riuscirai a ottenere i risultati che mi hai elencato."

"Seppellirò i miei sentimenti nel profondo di me."

"Che cosa intendi per seppellire i tuoi sentimenti?"

"Anche se saranno fortissimi, non li lascerò uscire. Se dovrò piangere, piangerò dentro. Se dovrò sanguinare, mi verranno dei lividi. Se il mio cuore comincerà a dare i numeri, non ne parlerò con nessuno al mondo. Tanto non serve. Rovina solamente la vita a tutti." 

Jonathan Safran Foer

18/05/2012

Emanuela Orlandi: Indagato ex rettore della basilica Sant'Apollinare

Don Pietro Vergari, ex rettore della Basilica di Sant'Apollinare, dove fu sepolto il boss della Banda della Magliana Enrico De Pedis, è indagato dalla Procura di Roma per concorso nel sequestro di Emanuela Orlandi. L'iscrizione nel registro degli indagati, secondo quanto si è appreso, sarebbe avvenuta di recente. 

Emanuela Orlandi, sequestro


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17/05/2012

Anna Magnani

Toglietemi pure tutto, ma l’amore no, 

non portatemelo via: 

l’amore è pioggia e vento, è sole e stella. 

Lo ammetto, 

ho un carattere eccessivo e smodato. 

Non mi so frenare, 

ogni volta che amo 

mi impegolo fino ai capelli. 

Sapessi che strazio, poi, 

uscirne vivi, 

che tragedia scappare! 

E una mattina ti svegli nel letto 

e non hai più sangue. 

Ma poi ricomincia ed è meraviglioso. 

aforismi, frasi, anna magnani

Madre Teresa di Calcutta

Insegnerai a Volare, ma non voleranno il Tuo Volo.

Insegnerai a Sognare, ma non sogneranno il Tuo Sogno.

Insegnerai a Vivere, ma non vivranno la Tua Vita.

Ma in ogni Volo, in ogni Sogno e in ogni Vita,

rimarrà per sempre l’impronta dell’ insegnamento ricevuto.

poeti, scrittori, madre teresa di calcutta

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